PROPOSTA AGLI PSICOLOGI


PROPOSTA AGLI PSICOLOGI DI SOSTENERE UN DOCUMENTO A TUTELA DEGLI ANIMALI.

Documento degli psicologi su zoo, circhi, sagre con impiego di animali:

"L’ampio movimento teso a difendere lo sfruttamento animale, tanto più inaccettabile quanto più privo di qualsiasi giustificazione che non sia il proprio divertimento, ha oggi tra i suoi sostenitori anche una fetta di persone, legittimate ad esprimersi sull'argomento in nome della propria professionalità: gli psicologi. Sono alcune centinaia infatti, quelli che già hanno sottoscritto un documento, di cui si è fatta promotrice una di loro, Annamaria Manzoni, e che vede tra i primi
firmatari illustri rappresentanti della categoria: in esso si sottolineano la valenza antipedagogica e una sorta di educazione all'insensibilità insita in spettacoli che vedono impiegati gli animali in situazioni irrispettose dei loro bisogni e delle loro caratteristiche di specie. Il documento, nato in Lombardia, già proposto ai loro iscritti anche dagli ordini degli psicologi del Lazio e della Calabria, e in attesa di ulteriore diffusione, è aperto al sostegno di tutti gli psicologi che ne condividessero il contenuto."

Premesso

che la coesistenza con gli animali, dotati di dignità propria quali esseri viventi, è un‛esigenza profonda e autentica della specie umana;
che le relazioni che stabiliamo con loro, lungi dall‛essere neutre, sono elementi in grado di incidere sull‛emotività e sul pensiero;
che il rapporto con loro è elemento di indiscussa importanza nella crescita, nella formazione, nell‛educazione dei bambini;

I sottoscritti psicologi

esprimono motivata preoccupazione rispetto alle conseguenze sul piano pedagogico, formativo, psicologico della frequentazione dei bambini di zoo, circhi e sagre in cui vengono impiegati animali. Queste realtà, infatti, comportano che gli animali siano privati della libertà, mantenuti in contesti innaturali e in condizioni non rispettose dei loro bisogni, costretti a comportamenti contrari alle loro caratteristiche di specie. Tali contesti, lungi dal permettere ed incentivare la conoscenza per la realtà animale, sono veicolo di una educazione al non rispetto per gli esseri viventi, inducono al disconoscimento dei messaggi di sofferenza, ostacolano lo sviluppo dell‛empatia, che è fondamentale momento di formazione e di crescita, in quanto sollecitano una risposta incongrua, divertita e allegra, alla pena, al disagio, all‛ingiustizia.

I sottoscritti psicologi

attenti a promuovere il benessere psicologico dell‛individuo, del gruppo, della comunità, auspicano e sostengono un radicale cambiamento di costume che vada in direzione della chiusura degli zoo e del divieto dell‛impiego di animali nei circhi e nelle sagre.


Promotrice: Annamaria Manzoni; primi firmatari: Fulvio Scaparro, Marina Valcarenghi, Guglielmo Gulotta,
Dario VarinMarco Poli, Camilla Pagani, Francesco Robustelli; seguono i nomi di oltre 600 psicologi.

(Per aderire è sufficiente rispondere “Aderisco al documento” indicando nome, cognome e regione di residenza all’indirizzo: annia.manzoni@fastwebnet.it



ETICA E VEGETARISMO



 LETTERA APERTA: “ETICA E VEGETARISMO – PER UNA PAR CONDICIO NELLA COMUNICAZIONE”.

Coordinamento G.L.E.A. (Gruppo di lavoro per l’etica aspecista); tel. 039.6065817;
e-mail: ma@movimentoantispecista.org

Milano, 1 settembre 2014

Premessa.
L’idea della formulazione di una dichiarazione pro-vegetarismo (intendendo convenzionalmente con tale termine le varie forme di rinuncia totale o parziale all’assunzione di alimenti di origine animale) sotto forma di lettera aperta e sottoscritta da associazioni e illustri cittadini non è una novità. Tuttavia, per iniziativa di alcuni, si è deciso nel 2007 di promuovere una petizione nei riguardi dei media che martellano giornalmente la popolazione con messaggi che invitano al consumo di prodotti di origine animale o boicottano il vegetarismo. La dichiarazione é stata presentata a Milano (Casa della cultura) il 1° marzo 2008, alla presenza di numerose associazioni e di un folto pubblico. Assenti i media, nonostante gli inviti personali e alle varie testate. L’evento è stato videoregistrato da un operatore professionista simpatizzante e gli interventi dei relatori e del pubblico sono disponibili su Youtube ai seguenti indirizzi:
http://it.youtube.com/watch?v=Of7Y7BKYZ6o&feature=related
http://it.youtube.com/profile?user=hustonmax&view=videos

Fasi del progetto.
a) Formulazione della “Lettera aperta” da parte del “Comitato di iniziativa” (1) (conclusa).
b) Presentazione iniziale della “Lettera aperta” ad intellettuali e professionisti invitandoli ad
    aderire come “Comitato promotore” (conclusa).
c) Invito iniziale alle associazioni sensibili al problema ad aderire (conclusa).
d) Presentazione della “Lettera aperta” ai media (conclusa).
e) Raccolta di ulteriori adesioni e pubblicazione periodica del documento (in itinere).
f) Eventuale nuova presentazione al pubblico e ai media (da stabilire).

Le attività sono coordinate dal G.L.E.A.(2), Gruppo di lavoro per l’etica aspecista, costituito dai firmatari del “Manifesto per un’etica interspecifica”. 
Dal 1° marzo 2008 il progetto è entrato nella fase e), che consiste nella continuazione della raccolta di adesioni al Comitato promotore da parte di professionisti ed intellettuali, ed all’iniziativa stessa da parte delle associazioni. Si invitano pertanto gli aderenti a diffondere il presente documento ed a pubblicare la “Lettera aperta” (v. oltre) ove opportuno.
Note: la “Lettera aperta” è stata allegata alla Petizione popolare permanente inviata il 1° ottobre 2008 al Presidente del Consiglio dei Ministri ed alle principali istituzioni parlamentari quale dimostrazione della sensibilità dei cittadini verso gli esseri senzienti non umani. E’ stata inoltre distribuita al pubblico in occasione delle giornate mondiali per l’abolizione della carne, dal 30 gennaio 2011. 

Adesioni:
- L’adesione è effettuata per volontà espressa in forma scritta e comunicata al Comitato di iniziativa. E’ indispensabile un indirizzo e-mail (o postale) dei firmatari.
Per aderire al progetto si prega di inviare una e-mail al Movimento Antispecista, all’indirizzo: anti.spec@tiscalinet.it con Oggetto: adesione a “Lettera aperta – etica e vegetarismo”, o scrivere a: Movimento Antispecista, Via Principale 11/2A – 20856 Correzzana (MB).
Per i professionisti si prega di indicare, nome, cognome, professione e città di residenza.
Per le associazioni, la denominazione sociale, il nome del/della rappresentante legale, e la città dove l’associazione ha la sede principale. 

Per eventuali informazioni, contattare: Massimo Terrile, stesso indirizzo, o telefonare allo 039.6065817.

Codice deontologico.

Si propone in parte quello utilizzato per la stesura del “Manifesto” (v. sopra), ossia:
- Affermare solo verità scientificamente dimostrate.
- Non negare il lecito per prevenire l’illecito.

Osservazioni.

La “Lettera aperta - Etica e vegetarismo – per una par condicio nella comunicazione ” è stata formulata da parte del Comitato di iniziativa, scegliendo con cura i termini per evitare smentite o contestazioni troppo facilmente opponibili, in base alle seguenti considerazioni:
a) Nella formulazione dei principi cui attenersi, è stato fatto generico riferimento al consumo di alimenti di origine animale in quanto tutti i prodotti che oggi derivano dallo sfruttamento degli animali (e quindi non solo carne e pesce, ma anche latticini e uova) sono – come è ben noto - causa di sofferenza e di morte. Vedi ad esempio i metodi brutali di sfruttamento di bovini, ovini e caprini per la produzione del latte, la conseguente necessaria macellazione dei giovani maschi, l’assurda stabulazione in gabbie angustissime delle galline per la produzione delle uova e la relativa atroce uccisione di massa dei pulcini maschi.
b) La cancerogenicità della carne (ma non del pesce) è presunta dagli studi epidemiologici solo a seguito di una alimentazione basata su un forte consumo di tale sostanza. E’ pertanto improponibile chiedere oggi la pubblicazione di un messaggio in tal senso in quanto sarebbe controproducente (consumi limitati sarebbero allora accettabili?). Inoltre, contravverrebbe il secondo principio del codice deontologico proposto: non vietare il lecito per prevenire l’illecito; da un punto di vista
dietetico, infatti, un limitato consumo di carni non pare sia fonte di patologie.
c) Nella richiesta di un messaggio che accompagni le “rubriche” radiofoniche o televisive, la frase “alimenti non indispensabili” è un fortissimo colpo all’industria dei prodotti di origine animale, e l’affermazione è provata scientificamente. L’aspetto etico della sofferenza degli animali completa il messaggio, che così formulato si rivela difficilmente attaccabile.
d) Si è pensato di indirizzare la richiesta di par condicio (escludendo per forza maggiore le comunicazioni pubblicitarie a pagamento) a tre principali tipi di informazione:
- le rubriche gestite autonomamente dai media stessi (arte culinaria, salute, ecc..)
- le trasmissioni radiofoniche e televisive (interviste, dibattiti, ecc..)
- gli articoli sulla stampa.
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(1) Bruno Fedi; Filippo Lombardi; Annamaria Manzoni, Valerio Pocar, Massimo Terrile.
(2) G.L.E.A. – Gruppo di lavoro per l’etica aspecista – Firmatari del “Manifesto per un’etica interspecifica” - presso:
Movimento Antispecista - Massimo Terrile, via Principale 11/2A – 20050 Correzzana (MB).
_________________________


Lettera aperta per una par condicio nella comunicazione
Versione del 30 gennaio 2011

Premessa.
Le “Linee guida per una sana alimentazione italiana” del 2003, in seguito ai recenti studi epidemiologici sul cancro e le malattie cardiovascolari, suggeriscono di limitare al massimo il consumo di carni e di grassi animali, ed aumentare invece il consumo di cereali, legumi, ortaggi e verdure nell’alimentazione (1).
Il rapporto della American Dietetic Association del 2003 e del 2006 conferma che una dieta vegetariana equilibrata (come devono essere tutte le diete) è salutare ed è fattore di prevenzione di molte malattie, dal cancro, all’arteriosclerosi, all’infarto, ecc. (2).
E’ noto che il metabolismo umano non ha bisogno di aminoacidi essenziali di origine animale per generare le catene proteiche necessarie al proprio nutrimento, e nemmeno di alimenti di origine animale per assimilare sali minerali, acidi grassi, carboidrati, fibre, vitamine, e quanto altro serve ad una equilibrata e sana nutrizione, essendo tutti questi nutrienti contenuti anche in alimenti di origine vegetale. Solo in assenza di latticini o uova (ossia nella dieta vegana) è necessario
integrare l’alimentazione con la semplice assunzione di vitamina B12.
E’altresì noto che il consumo di carne nei paesi più ricchi, causa di enorme spreco di risorse idriche e alimentari sottratte alle popolazioni più indigenti, costituisce grave impatto alla lotta contro la fame nel mondo, e serio pregiudizio alla giustizia sociale ed alla pace (3).
Infine, considerando che gli animali sono esseri senzienti soggetti al dolore ed allo stress emotivo, in grado di provare sentimenti ed avere capacità cognitive, non si può non concludere che allevare, sfruttare, far soffrire e uccidere animali per l’alimentazione o altri consumi, nei paesi dove è possibile disporre di cibo (vegetale) e di material inorganici o vegetali per le altre esigenze, è altamente riprovevole dal punto di vista morale.
Si sollecitano pertanto gli organi di informazione ad aderire ad un protocollo etico (v. allegato) nella comunicazione, in relazione a tali argomenti ampliamente condivisi dai firmatari della presente.
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Note
(1) v. Linee Guida per una sana alimentazione italiana, revisione 2003 (Ministero delle Politiche Agricole e Forestali, e
Istituto Nazionale di Ricerca per gli Alimenti e la Nutrizione) sul sito: www.inran.it/648/linee_guida.html
(2) v. sito www.scienzavegetariana.it/nutrizione/ADA_ital.htm a cura della dr.ssa Luciana Baroni.
(3) v. L’Espresso, Salute, del 25.5.2006, “Alimentazione/I vantaggi dei vegetali”, pag. 193, “Carne sotto accusa” (stime
FAO), ed il rapporto della FAO “Livestock’s long shadow” del 29/11/2006 (fonte REUTERS).

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Allegato:


Proposta di una par condicio nella comunicazione riguardo all’alimentazione vegetariana.
Appello ai media.
L’appello alla sottoscrizione ed all’osservanza del seguente protocollo etico viene lanciato dai sottoscrittori della dichiarazione “Etica e vegetarismo – per una par condicio nella comunicazione ” a media, pubblicisti, editori e pubblicitari, al fine di consentire e sollecitare una più equa informazione al pubblico in merito agli aspetti etici e salutistici del vegetarismo (in tutte le sue forme), verso la pubblicizzazione e la disinformazione relative all’alimentazione basata su prodotti di origine animale.
Protocollo etico.
a) Ogni rubrica dove si suggerisca il consumo di alimenti di origine animale, verrà accompagnata dal messaggio “ Alimenti non indispensabili - il loro consumo comporta la sofferenza e la morte degli animali”.
b) Ogni trasmissione nella quale si affermi la necessità del consumo di alimenti di origine animale verrà effettuata in contraddittorio paritetico con medici o dietologi sostenitori del vegetarismo.
c) Ogni articolo nel quale si affermi la necessità del consumo di alimenti di origine animale verrà affiancato da un pari articolo di medici o dietologi sostenitori del vegetarismo.

Adesioni al 1° settembre 2014

A) Comitato promotore (ordine alfabetico).
1. Silvia Amodio – fotografa, giornalista; Firenze.
2. Stefano Antonutti – imprenditore; Udine.
3. Alessandro Arrigoni – filosofo, zooantropologo; Siena.
4. Elena Baistrocchi – biologa, primatologa; Firenze.
5. Vilma Baricalla – storica della filosofia ambientale e saggista; Firenze.
6. Federico Bartolozzi – ricercatore e saggista; Varese.
7. Ivonne Bassoli – pittrice; Varese.
8. Emanuela Biancuzzi – artista/illustratrice; Udine.
9. Giovanna Boerci – counselor filosofico; Pavia.
10. Cleonice Bonalberti – erborista, esperta in dietetica vegetariana; Viggiù (VA).
11. Christian Brunetta – geometra; Udine.
12. Silvia Buzzelli – associata di procedura penale europea; Milano.
13. Stefano Cagno – psichiatra; Milano.
14. Chiara Catapano – psicologa, psicoterapeuta; Napoli.
15. Stefano Cattinelli – veterinario; Trieste.
16. Giancarlo Cardini – pianista e compositore; Firenze.
17. Silvana Castignone – già ordinaria di filosofia del diritto; Genova.
18. Diana Cerini – associata di diritto privato comparato; Milano.
19. Carlo Consiglio – presidente LAC; Roma.
20. Marinella Correggia – giornalista, raccoglitrice di alimenti vegetali; Poggio Mirteto (Ri).
21. Margherita d’Amico – scrittrice e pubblicista; Roma.
22.Anna De Rose – veterinaria; Napoli.
23. Paola Di Pace – giornalista; Napoli.
24. Maria Fazio – impiegata; Bibbiena (Ar).
25. Bruno Fedi - urologo, già primario anatomo-patologo; Terni.
26. Ilaria Ferri – biologa; Roma.
27. Anna Carola Freschi – sociologa; Firenze.
28. Goffredo Fofi – scrittore, direttore di riviste culturali; Roma.
29. Enrico Giannetto – ordinario di storia della fisica; Bergamo.
30. Filippo Lombardi - regista teatrale; Milano.
31. Luigi Lombardi Vallauri – ordinario di filosofia del diritto; Firenze.
32. Annamaria Manzoni – psicologa, psicoterapeuta; Milano.
33. Claudia Marruzzo – avvocato; Avellino
34. Paola Maugeri – giornalista e conduttrice TV; Milano.
35. Marco Maurizi – filosofo, ricercatore; Bergamo;
36. Aurelio Melone – biologo, virologo; Roma
37. Franca Meotti – psicoanalista; Milano.
38. Edgar Meyer – giornalista, responsabile Ufficio diritti animali; Provincia di Milano.
39. Salvatore Mongiardo – scrittore; Milano.
40. Enrico Moriconi – veterinario, consigliere Regione Piemonte; Torino.
41. Roberto Mucelli – psicoterapeuta e docente universitario; Roma.
42. Moni Ovadia – scrittore, autore teatrale; Milano.
43. Susanna Penco – patologa, docente universitaria; Genova.
44. Gabriele Peroni – chimico, farmacista, membro del C. Scientifico A.V.I.; Viggiù (VA).
45. Adalberto Peroni – massoterapista, naturopata; Besano (VA).
46. Ferdinando Pesce – architetto, esperto di sicurezza cantieristica; Poggio Mirteto (RI).
47. Valerio Pocar – avvocato, ordinario di sociologia del diritto; Milano.
48. Silvia Saba – antropologa, promotrice del G.L.E.A.; Roma.
49. Anna Schepis – psichiatra; Messina.
50. Maurizio Scordino – sociologo, giornalista; direttore editoriale grp; Novi Ligure (AL).
51. Virginia Sica – docente universitario; Milano.
52. Gianni Tamino – ordinario di biologia; già parlamentare italiano ed europeo; Padova.
53. Daniela Tarricone – biologa, docente universitaria; Firenze.
54. Massimo Terrile – informatico; coordinatore “Lettera aperta”; Monza.
55. Micol Toffoletti – consulente del lavoro; Udine.
56. Sabrina Tonutti – antropologa; Udine.
57. Bruno Tripodi – docente universitario; Messina.
58. Massimiliano Verga – ricercatore di sociologia del diritto; Milano.
59. Anita Vettore – veterinaria; Brescia.
60. Massimo Zanetti – psicologo; Bologna;
61. Roberto Zarcone – associato di ginecologia e ostetricia; Napoli.
53. Daniela Tarricone – biologa, docente universitaria; Firenze.
54. Massimo Terrile – informatico; coordinatore “Lettera aperta”; Monza.
55. Micol Toffoletti – consulente del lavoro; Udine.
56. Sabrina Tonutti – antropologa; Udine.
57. Bruno Tripodi – docente universitario; Messina.
58. Massimiliano Verga – ricercatore di sociologia del diritto; Milano.
59. Anita Vettore – veterinaria; Brescia.
60. Roberto Zarcone – associato di ginecologia e ostetricia; Napoli.

B) Associazioni e gruppi aderenti all’iniziativa (ordine alfabetico).

1. Amici del mondo animale, onlus – Luciano Bacchia; (FI).
2. Animali della Tosca (http://animalidellatosca.hopto.org).
3. Animals Asia Support Group – Chiara Catapano; (NA).
4. Animal Liberation, onlus - Serena Sartini; (RN).
5. Arca Novese, onlus – Silvia Berni; Novi Ligure (AL).
6. A.N.T.A., onlus – Bruno Mei Tomasi; Carbonia (CA).
7. Arca 2000, onlus – Daniela Ballestra; S. Benedetto del Tronto (AP).
8. Associazione Amici Animali, onlus - Manuela Pallotta; Osimo (AN).
9. Associazione Animali di città, onlus – Micol Toffoletti; Udine.
10. Associazione Anthrozoos; Firenze.
11. Associazione di Promozione sociale VEGETALIANA – A. Mollica; Empoli (FI).
12. Associazione Petrademone – Roberto Mucelli; Scandriglia (RT).
13. A.P.I.D.A., ass. per i diritti animali – Fabio Bersani; Rozzano (MI).
14. AYUSYA, ass. protezione della vita – Eugenia S. Rebecchi; S. Colombano Certenoli (GE).
15. Associazione Vegetariana Animalista – Franco Libero Manco; Roma.
16. Blocco animalista – Aurelio Melone; Roma;
17. Ca-Campagneperglianimali – Adriano Fragano; Treviso.
18. Centro Ricerca Cancro Senza Sperimentazione Animale – Maria Grazia Barbieri; Genova.
19. Collettivo Animalista – Roberto Cavallo; Paderno Dugnano (MI).
20. Comitato Europeo Difesa Animali, onlus – Roberto Tomasi; Brunate (CO).
21. ENPA sezione di Como – Marci Marelli; Como.
22. Freccia 45 – Susanna Chiesa; Mandello del Lario (LC).
23. Gaia, animali & ambiente, onlus – Edgar Meyer ; Milano.
24. L.A. Lega animalista di Protezione Animali di Napoli – Mario Fraticelli; Napoli.
25. LAC Lega per l’abolizione della caccia, onlus – Carlo Consiglio; Roma.
26. L.A.E.R. Lega Antivivisezionista Emilia Romagna – Silvia Papotti Martelli; Bologna.
27. LE.AN.CA. Lega antivivisezionista campana – Mirella De Simone; Napoli.
28. L.I.D.A. Firenze – Serena Ruffilli; Firenze.


 CIRCHI



CAMPAGNA CIRCHI 2016-17: LETTERA ALLE ISTITUZIONI.
1 NOVEMBRE 2016

Cari amici,

Vi invitiamo ad aderire alla campagna permanente per la dismissione degli animali nei circhi lanciata a fine 2009 (V. oltre la lettera ufficiale standard in oggetto, comprendente l’elenco delle associazioni aderenti).

La lettera è pubblica, e può pertanto essere utilizzata da qualsiasi associazione o persona al fine di farla pervenire (possibilmente via raccomandata, fax, e/o e-mail, eventualmente personalizzata con il logo dell’associazione mittente) alle Istituzioni (Sindaci, Assessori, Direttori scolastici o Presidi), purché non venga modificata. L’originale è conservato a nostra cura per far fede a quanto sottoscritto. Più lettere giungeranno alle Istituzioni, meglio sarà.

Scopo principale è quello di esercitare un’ azione di massa a livello nazionale, mandando più lettere possibile ai Comuni presso i quali si prevede si attenderanno - o si siano già attendati – dei circhi con animali, in genere nel periodo invernale.

Ringraziandovi per l’attenzione, confermiamo la disponibilità della nostra associazione ad agire quale coordinatrice. Vi preghiamo pertanto di non esitare a contattare per ogni evenienza o segnalazione la nostra consigliera e delegata Paola Re (paolare1968@libero.it) . Un grazie a tutti in particolare a nome della psicologa dr. Annamaria Manzoni, promotrice dell’iniziativa, e della dr.ssa Paola Re, delegata del M.A. per tale campagna.


G.L.E.A. – Gruppo di lavoro per l’etica aspecista
Coordinamento : Movimento Antispecista (www.movimemtoantispecista.org)
E-mail: ma@movimemtoantispecista.org


Il Rappresentante
Massimo Terrile

Allegato: lettera standard e adesioni.

LETTERA STANDARD


Al Sindaco del Comune di ……………………………………………………..
All’Assessore al/alla ……………..…………del Comune di…………………...
e p.c. Al Direttore/Preside dell’istituto scolastico ……………………………….
Oggetto: Circhi – lettera aperta alle Istituzioni.
Gentile sig. Sindaco,
……………………
durante i mesi invernali si ripete con regolarità l’accoglimento sul suolo di molti Comuni di circhi, tra le cui principali attrattive vi sono i “numeri” eseguiti da svariati animali, in gran parte esotici.
Desideriamo fare presente che persino autorevoli interventi ministeriali e proposte di legge giacenti in Parlamento esprimono chiara contrarietà alla detenzione di animali nelle strutture circensi. Sebbene la maggior parte di essi non sia più strappata come un tempo alla propria terra d’origine, con la conseguente perdita di molte vite, il lungo e ripetitivo addestramento obbliga gli animali a compiere esercizi innaturali, contrari alle loro caratteristiche di specie, come documentato dagli studi etologici.
In più occasioni associazioni animaliste hanno avuto modo di documentare, con agghiaccianti filmati clandestini, le ripetute torture di addestratori senza scrupoli che fanno uso della frusta, di piastre roventi, di bastoni uncinati, di catene, su animali deliberatamente indeboliti da fame e sete, unici mezzi forse che permettono di costringere orsi a pedalare sulle biciclette, leoni a mantenere le fauci spalancate quando il “domatore” vi infila la testa, elefanti a restare in piedi su due zampe, e via enumerando. Che vi sia un serio rischio che si possa ricorrere a questi drammatici e violenti metodi è cosa confermata anche da interviste rilasciate da chi in alcune strutture circensi ha a lungo lavorato. Resta, in ogni caso, la violenza connaturata a tali attività per la detenzione e l’addestramento degli animali selvatici.
Sulla scorta di ciò, chiediamo con vigore che il Vostro Comune, tenendo conto che il benessere degli animali ha la priorità su ogni altra considerazione, e in particolare per le specie esotiche non può coniugarsi con la detenzione in un circo, subordini il rilascio delle autorizzazioni all’attendamento ad un accurato accertamento preventivo dei requisiti previsti dalle normative vigenti, al fine di impedire eventuali abusi o dichiarazioni mendaci, che crediamo essere purtroppo assai frequenti (v. Legge 337/68, e Linee Guida del Ministero dell’Ambiente, CITES - aprile 2006; Protocollo operativo e Scheda informativa per i Comuni).
Ci preme in ultimo sottolineare il ruolo che il circo svolge su un pubblico prevalentemente giovane, e le inevitabili ripercussioni sotto il profilo pedagogico. A nostro avviso, i bambini non vanno fatti divertire davanti alla sofferenza di animali soggiogati alla volontà dell’uomo, costretti loro malgrado a fare ciò che la loro natura non prevede: sarebbe solo una forma di dis-educazione, un insegnamento che porta a fare a meno della pietà e dell’empatia. Chiediamo pertanto la concessione di eventuali patrocini o coinvolgimenti di scolaresche solo nel caso di spettacoli circensi privi di animali.
Ringraziando per l’attenzione, restiamo in attesa di una cortese risposta e diamo fin d’ora la nostra disponibilità ad un eventuale colloquio di approfondimento sull’argomento.

Cordialmente.

Data
Nome e firma
(v. 10.01.25)

Associazioni aderenti al 15.01.2017 (44). Cliccare sull'icona sottostante per visualizzare l'elenco.


ma_circhi_doc_campagna2016_17_ass.aderenti_170109.pdf
Campagna circhi_Associazioni aderenti


MANIFESTAZIONI SPECISTE



CAMPAGNA ‘MANIFESTAZIONI SPECISTE’.


Cari amici,

 

come è noto si susseguono nei Comuni italiani palii e feste popolari con utilizzo di animali, benché alcuni le abbiano già vietate o rese meno violente. Parallelamente ad altre iniziative, come quella analoga sui circhi, potrebbe essere pertanto opportuna un’azione continuativa da parte di cittadini e associazioni al fine di sensibilizzare i responsabili delle amministrazioni locali e quanti altri siano coinvolti in tali usanze.

A tale scopo è stata predisposta una ‘lettera tipo’ con la collaborazione di Paola Re, consigliera e delegata del M.A. per tali iniziative, che potrete personalizzare e sottoscrivere sia come associazione, sia individualmente (v. in calce alla presente).

Trattandosi di molte casistiche sparse sul territorio nazionale, non sarà possibile, come per i circhi, tenere un elenco delle iniziative promosse da ciascuna associazione o  persona, tuttavia Vi saremo grati se vorrete inserirci nella lista di distribuzione.

Sperando di aver fatto qualcosa di positivo, Vi ringraziamo infinitamente per l’attenzione,  ricordando che ‘gutta cavat lapidem’, per cui a forza di insistere è probabile che qualcosa si riesca ad ottenere. Se non altro il non far passare sotto silenzio e senza una protesta collettiva certe manifestazioni che non  possono certo più considerarsi ‘culturali’ (come ammetterebbe la legge 189 del 2004, art. 3, ove vi fosse il consenso della Regione), sebbene siano purtroppo ‘storiche’.

 

Cordiali saluti

Massimo Terrile

 

Lettera tipo

 

Al Comune di …………….

Alla c.a. del sig. Sindaco

E p.c.

…………………….

 

Oggetto:fiera/sagra/palio ……………………………………………………………

 

Gentile Sindaco,

 

nel calendario delle manifestazioni ‘storiche e culturali’ di istituzioni, enti, associazioni, sono spesso presenti eventi che vedono come protagonisti animali non umani’. Si perpetuano in tal modo  tradizioni più o meno radicate, ma ciò merita una particolare riflessione. Tradizione è ciò che viene trasmesso, come un’eredità.  Con la tradizione l’umano cerca di trasmettere la propria cultura, facendola così sopravvivere a se stesso. Dal latino tradere deriva infatti il concetto di passaggio. Con l’atto del tradere si può quindi ‘tramandare’ qualcosa di preesistente, ma si può anche ‘passare’ da un sistema a un altro.

Nel caso, affinché il termine culturali abbia significato nel senso di progresso, e non sia una semplice ripetizione di violenze o barbarie, occorre quindi scegliere cosa mantenere e cosa abbandonare, analizzandone i contenuti. La morale, il diritto, l’empatia per le sofferenze altrui hanno posto fine da tempo a spettacoli pubblici con esecuzioni capitali, punizioni corporali, feste sadiche con uccisione di animali non umani o perfino esposizioni in gabbie di esseri umani. L’intento di tali esibizioni era ovviamente sia intimidatorio, sia dimostrativo del potere costituito o ritenuto tale. Ma ovviamente il fine (ove anche fosse giustificato) non giustificava i mezzi, come non li giustificherebbe oggi. Nessuna manifestazione nuova o storica, dovrebbe oggi analogamente prescindere dal rispetto dei diritti e della dignità non solo degli umani, bensì anche degli animali non umani, definiti finalmente ‘esseri senzienti’ nell’articolo 13 del Trattato sul Funzionamento dell’Unione Europea. Né dovrebbe essere considerata culturale qualora comportasse maltrattamenti o uccisione di ‘animali’ (anche se fosse paradossalmente autorizzata dalla Regione competente, in base al disposto della legge 189/2004, art. 3). 

In alcune manifestazioni che espongono e vendono ‘animali’, ad esempio, la prigionia forzata di uccelli, conigli, galline, pecore, cani, gatti, ecc..  pretenderebbe di essere spacciata per amore verso gli animali e verso la natura! In realtà questi sono sottratti al loro habitat naturale, fatti riprodurre artificialmente, ‘detenuti’ in gabbia e/o legati per essere scambiati come merci, e spesso uccisi. Con l’aggravante che tali occasioni sono uno strumento negativo di didattica, in quanto mostrano ai bambini esseri senzienti privati della libertà e mercificati. ‘Lezione’ che alcuni adulti credono sia ancora necessaria per insegnare loro ‘come si deve vivere’. Tutto questo è profondamente diseducativo, come confermano  psicologi dell’età evolutiva e pedagogisti, in quanto i bambini interiorizzano l’idea della legittimità della sopraffazione violenta di esseri deboli e indifesi, e la applicano in seguito anche verso gli umani.

Tali esempi non aiutano quindi certamente a creare e sviluppare una  cultura della tutela dei diritti dei più deboli. Al contrario, sono un passo indietro rispetto a quanto occorrerebbe per formare una società nella quale il rispetto per le forme di vita senzienti (umani inclusi) non sia lasciato alla scelta individuale, bensì derivi dal riconoscimento collettivo della liberazione dalla credenza di doverle necessariamente sfruttare, o della libertà di  poterne abusare. Una società nella quale la prevaricazione del più forte sul più debole sia sempre condannata, in primis dalle istituzioni. Si chiede pertanto l’abolizione della manifestazione in oggetto, o la sua ‘conversione’ nel senso di non utilizzare animali, o loro simboli, per questo o simili eventi.  

 

Grazie per la Vostra attenzione.

Cordiali saluti

 

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Associazione XXX, o

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