LETTERA ALLE CASE EDITRICI DI TESTI DIDATTICI

11 settembre 2018

 Spett.le Casa editrice

 Oggetto: Formazione, cultura e società.

 Ci rivolgiamo a Voi in quanto riteniamo il vostro intervento fondamentale per avviare quel cambiamento culturale necessario a consentire alle nuove generazioni di affrontare l’esistenza in un’ottica non antropocentrica, lontana dalle credenze del passato. Le discipline umanistiche non possono infatti prescindere delle conoscenze scientifiche che caratterizzano ogni epoca, pena il decadimento della loro funzione sociale di osservazione, critica e guida dell’umanità. Il ritmo attuale di evoluzione di tali conoscenze impone quindi un aggiornamento dei programmi e dei testi didattici che ancora non hanno recepito le istanze del mutato rapporto umano-non umano.

Le scoperte rivoluzionarie dell’antropologia, della biologia, dell’etologia, della scienza dell’alimentazione e di molte altre discipline, abbinate al progresso tecnologico, hanno determinato la profonda revisione delle tradizionali convinzioni riguardanti l’etica interspecifica. Ad esempio, è stata superata la credenza di dover assumere, a fini di sopravvivenza, cibi di origine animale e di dover utilizzare gli animali non umani per la produzione di altri beni di consumo. Si è altresì affermata la convinzione che gli animali non umani sono ‘esseri senzienti’, principio finalmente espresso nell’art. 13 del Trattato sul Funzionamento dell’Unione Europea, sebbene non ancora pienamente applicato. Di conseguenza, si diffonde sempre più il concetto di dover abbandonare la cultura antropocentrica e specista che ha caratterizzato fino a oggi il pensiero umanistico. Lo stesso ‘Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca’ nel decreto del 16.11.2012 n. 254, paragrafo ‘L’uomo, i viventi e l’ambiente’, afferma che occorre "Riconoscere in altri organismi viventi, in relazione con i loro ambienti, bisogni analoghi ai propri".

I risvolti pratici di una tale dichiarazione sono evidenti e riguardano allevamenti, mattatoi e laboratori di ricerca scientifica quali contesti più cruenti in cui gli animali non umani si trovano in stato di sofferenza e oppressione e dove le parole del suddetto decreto suonano quanto mai veritiere e indicative, non esclusi i connessi aspetti ecologici. La scelta di letture, esercizi, riflessioni, da proporre nei testi didattici non dovrebbe quindi mai trascurare il rispetto dovuto ai non umani, a partire dalla condanna di attività ancora considerate ‘ludiche e bucoliche’ quali caccia e pesca, a quella di spettacoli con animali (circhi, zoo, acquari, mostre, pali, delfinari) nonché lotterie, ecc.., all’esibizione di mezzi di costrizione quali catene e gabbie. Le relative immagini dovrebbero essere utilizzate solo per sottolinearne gli aspetti etologici, al puro fine di evidenziarne la conseguente illiceità.  Sarebbe inoltre opportuno inserire nei testi scolastici anche la piramide alimentare vegana, con i suggerimenti di esperti nutrizionisti utili a sottolinearne vantaggi e rischi, così come occorrerebbe fare per qualsiasi altra ‘dieta’.    

            L’enorme valore aggiunto che potrebbe dare la diffusione delle suddette conoscenze alla ‘cultura umanistica’ rischierebbe infatti di essere vanificato ove si insistesse solo su benefici materiali, trascurando quelli ben più importanti di livello etico, che ne determinano oggi l’evoluzione. Se le contraddizioni presenti in ogni epoca rappresentano la misura della velocità del progresso, è anche vero che il loro superamento è tanto più veloce quanto più si abbia il coraggio di mettere in discussione le credenze del passato. La responsabilità di tale rivoluzione culturale spetta quindi anche a quanti sono fautori e partecipi della formazione delle nuove generazioni.

Nello scegliere i testi e le immagini da pubblicare sui libri destinati alle scuole, a qualsiasi livello, Vi invitiamo pertanto caldamente a tenere conto di tali riflessioni, affinché arrivi chiaro e forte l’invito a non sfruttare in alcun modo gli esseri senzienti di qualsiasi specie - evitando per contro di offrire un quadro edulcorato e ingannevole delle loro sofferenze - e mettere le nuove generazioni in grado di affrontare senza pregiudizi il mondo di oggi e quello di domani. 

Ringraziandovi per l’attenzione, restiamo in attesa di una cortese risposta e di una Vostra iniziativa in merito.

 

Cordiali saluti

Massimo Terrile

Movimento Antispecista

www.movimentoantispecista.org ;

e-mail: ma@movimentoantispecista.org

11 settembre 2018

 

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                                            CAMPAGNA PER LA COERENZA ANTISPECISTA - PERMANENTE

 Alle associazioni

 Care amiche e cari amici,

 comprendendo gli sforzi che tutte/i effettuate per la difesa degli animali non umani da molti anni e apprezzando i risultati che avete raggiunto, mi permetto di attirare la Vostra attenzione sul fatto che  riferirsi al ‘Natale’, o altre festività religiose monoteiste o meno, per le iniziative benefiche a favore degli animali non umani, avvalli esplicitamente una certa visione del ‘mondo’, e di conseguenza i principi specisti a cui tali credenze fanno riferimento.

 Proporrei pertanto  di riferirci  unicamente, in tali occasioni - non solo per suscitare l’empatia umana ai fini della raccolta fondi, ma altresì per invitare  a non cibarsi di carni e altri prodotti di origine animale - a eventi a carattere non religioso, quali quelli relativi alle stagioni, a eventi geofisici, o storici, che non si richiamino comunque a principi ‘specisti’.

 La tradizione ormai millenaria di riferirsi a certe credenze per suscitare sentimenti di pietà nell’animo umano nei riguardi degli altri esseri senzienti dovrebbe essere infatti rivista, considerando che proprio a causa di tali credenze (magari basate su necessità oggi superate o superabili) permane nella maggioranza degli umani l’ovvietà culturale di considerare i non umani quali ‘mezzi’ per i propri fini…

                 Vi invito pertanto, se lo riterrete opportuno, a diffondere questo messaggio, riproponendolo ogni volta noterete il persistere di tale ‘rituale’, che non può non considerarsi una ‘dissonanza cognitiva’, certo non percepita da quanti la praticano, seppur a fin di bene.

Massimo Terrile

Movimento Antispecista    

 

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CAMPAGNA CIRCHI 2016-17: LETTERA ALLE ISTITUZIONI.
1 NOVEMBRE 2016
 Cari amici,
 Vi invitiamo ad aderire alla campagna permanente per la dismissione degli animali nei circhi lanciata a fine 2009 (V. oltre la lettera ufficiale standard in oggetto, comprendente l’elenco delle associazioni aderenti).
 La lettera è pubblica, e può pertanto essere utilizzata da qualsiasi associazione o persona al fine di farla pervenire (possibilmente via raccomandata, fax, e/o e-mail, eventualmente personalizzata con il logo dell’associazione mittente) alle Istituzioni (Sindaci, Assessori, Direttori scolastici o Presidi), purché non venga modificata. L’originale è conservato a nostra cura per far fede a quanto sottoscritto. Più lettere giungeranno alle Istituzioni, meglio sarà.
 

Scopo principale è quello di esercitare un’ azione di massa a livello nazionale, mandando più lettere possibile ai Comuni presso i quali si prevede si attenderanno - o si siano già attendati – dei circhi con animali, in genere nel periodo invernale.

Ringraziandovi per l’attenzione, confermiamo la disponibilità della nostra associazione ad agire quale coordinatrice. Vi preghiamo pertanto di non esitare a contattare per ogni evenienza o segnalazione la nostra consigliera e delegata Paola Re (paolare1968@libero.it) . Un grazie a tutti in particolare a nome della psicologa dr. Annamaria Manzoni, promotrice dell’iniziativa, e della dr.ssa Paola Re, delegata del M.A. per tale campagna.


G.L.E.A. – Gruppo di lavoro per l’etica aspecista
Coordinamento : Movimento Antispecista (www.movimemtoantispecista.org)
E-mail: ma@movimemtoantispecista.org


Il Rappresentante
Massimo Terrile

Allegato: lettera standard e adesioni.

LETTERA STANDARD


Al Sindaco del Comune di ……………………………………………………..
All’Assessore al/alla ……………..…………del Comune di…………………...
e p.c. Al Direttore/Preside dell’istituto scolastico ……………………………….
Oggetto: Circhi – lettera aperta alle Istituzioni.
Gentile sig. Sindaco,
……………………
durante i mesi invernali si ripete con regolarità l’accoglimento sul suolo di molti Comuni di circhi, tra le cui principali attrattive vi sono i “numeri” eseguiti da svariati animali, in gran parte esotici.
Desideriamo fare presente che persino autorevoli interventi ministeriali e proposte di legge giacenti in Parlamento esprimono chiara contrarietà alla detenzione di animali nelle strutture circensi. Sebbene la maggior parte di essi non sia più strappata come un tempo alla propria terra d’origine, con la conseguente perdita di molte vite, il lungo e ripetitivo addestramento obbliga gli animali a compiere esercizi innaturali, contrari alle loro caratteristiche di specie, come documentato dagli studi etologici.
In più occasioni associazioni animaliste hanno avuto modo di documentare, con agghiaccianti filmati clandestini, le ripetute torture di addestratori senza scrupoli che fanno uso della frusta, di piastre roventi, di bastoni uncinati, di catene, su animali deliberatamente indeboliti da fame e sete, unici mezzi forse che permettono di costringere orsi a pedalare sulle biciclette, leoni a mantenere le fauci spalancate quando il “domatore” vi infila la testa, elefanti a restare in piedi su due zampe, e via enumerando. Che vi sia un serio rischio che si possa ricorrere a questi drammatici e violenti metodi è cosa confermata anche da interviste rilasciate da chi in alcune strutture circensi ha a lungo lavorato. Resta, in ogni caso, la violenza connaturata a tali attività per la detenzione e l’addestramento degli animali selvatici.
Sulla scorta di ciò, chiediamo con vigore che il Vostro Comune, tenendo conto che il benessere degli animali ha la priorità su ogni altra considerazione, e in particolare per le specie esotiche non può coniugarsi con la detenzione in un circo, subordini il rilascio delle autorizzazioni all’attendamento ad un accurato accertamento preventivo dei requisiti previsti dalle normative vigenti, al fine di impedire eventuali abusi o dichiarazioni mendaci, che crediamo essere purtroppo assai frequenti (v. Legge 337/68, e Linee Guida del Ministero dell’Ambiente, CITES - aprile 2006; Protocollo operativo e Scheda informativa per i Comuni).
Ci preme in ultimo sottolineare il ruolo che il circo svolge su un pubblico prevalentemente giovane, e le inevitabili ripercussioni sotto il profilo pedagogico. A nostro avviso, i bambini non vanno fatti divertire davanti alla sofferenza di animali soggiogati alla volontà dell’uomo, costretti loro malgrado a fare ciò che la loro natura non prevede: sarebbe solo una forma di dis-educazione, un insegnamento che porta a fare a meno della pietà e dell’empatia. Chiediamo pertanto la concessione di eventuali patrocini o coinvolgimenti di scolaresche solo nel caso di spettacoli circensi privi di animali.
Ringraziando per l’attenzione, restiamo in attesa di una cortese risposta e diamo fin d’ora la nostra disponibilità ad un eventuale colloquio di approfondimento sull’argomento.

Cordialmente.

Data
Nome e firma
(v. 10.01.25)