TUTELA ANIMALI NON UMANI E ART. 9 COSTITUZIONE
https://movimentoantispecista.org/campagne-in-corso

31 marzo 2022

Alle associazioni per il rispetto degli animali non umani.

Oggetto: Tutela animali non umani e art. 9 Costituzione - Lettera ai parlamentari. Invito alla sottoscrizione.

Care amiche e cari amici,

considerato che le iniziative per la difesa dei più deboli non possono essere subordinate a eventi - come quelli attuali - che a maggior ragione le richiedono, né il rispetto degli animali non umani essere subordinato a quello degli umani, siamo lieti di comunicarvi che il Consiglio direttivo del Movimento Antispecista ha approvato, in data 7 marzo 2022, la lettera allegata, che a partire dal 30 marzo 2022 sarà inviata periodicamente ai parlamentari italiani (nazionali e comunitari) per sensibilizzarli alla revisione delle attuali normative ai fini di armonizzarle al dettato dell'art. 9 della Costituzione, recentemente modificato.

Quest'ultimo infatti include adesso la tutela dell'ambiente, della biodiversità, degli ecosistemi e assegna, separatamente, alla 'legge dello Stato' (Parlamento) la definizione delle 'forme' e dei 'modi' della tutela degli animali non umani. Sebbene già l'art. 13 del Trattato sul Funzionamento dell'Unione (2007), ratificato dall'Italia, abbia stabilito che essi sono 'esseri senzienti' dei quali aver cura del relativo 'benessere', l'inserimento nel testo costituzionale nazionale della 'delega al legislatore' della loro 'tutela' (senza peraltro definirne il contenuto) sembra quindi sancire, al di à delle semplici parole, un loro particolare 'status' giuridico diverso dalle 'cose' (ambiente, ecc..) tra le quali la legislazione attuale, nazionale e comunitaria, assurdamente li colloca.

Lo stridente contrasto tra le norme vigenti e i suddetti principi merita quindi di essere urgentemente risolto, iniziando dalla rimozione dei 'paletti' che oggi impediscono l'armonizzazione delle prime ai secondi. Senza l'eliminazione di tali 'divieti' ogni proposta di modifica alle leggi attualmente in vigore sarebbe peraltro pressoché inutile o minimale.

 La lettera in oggetto, che alleghiamo ai fini della Vostra sottoscrizione, é stata inviata la prima volta a cura del Movimento Antispecista, e a nome delle associazioni aderenti, il 30 marzo 2022 all’ <Intergruppo parlamentare per i diritti degli animali>, ai parlamentari che hanno sottoscritto le iniziative legislative relative alla modifica dell'art. 9 della Costituzione, e ai parlamentari italiani al Parlamento europeo sensibili a tale tematica, e verrà reiterata ogni mese con l'aggiunta delle associazioni aderenti.  

Copia di tale lettera, con l'indicazione della associazioni aderenti, verrà poi diffusa per il suo libero invio a quanti siano ritenuti sensibili a tale tematica (parlamentari, enti, istituzioni). per sollecitare la promozione di iniziative legislative in merito.

 Nell'invitarvi ad aderire a tale iniziativa, Vi preghiamo di scriverci all’indirizzo ‘ma@movimentoantispecista.org’, inviandoci la Vostra denominazione, la relativa e-mail, e il nome e cognome del Vostro rappresentante legale, specificando nell'Oggetto: 'Tutela animali e art. 9 Costituzione: aderiamo'.

 Vi  ringraziamo per l'attenzione e restiamo a Vostra disposizione per ogni chiarimento in merito.

Cordiali saluti

Segreteria Movimento Antispecista

e.mail: ma@movimentoantispecista.org

www.movimentoantispecista.org

 

Ai Membri del Parlamento Italiano e ai Membri italiani del Parlamento Europeo.

Oggetto: Tutela degli animali e art. 9 della Costituzione.

Data: 30.03.2022

Onorevoli Senatori, onorevoli Deputati, onorevoli Membri italiani del Parlamento Europeo,

come è noto, la cultura e l’etica che offrivano fondamento ai comportamenti umani nei confronti delle altre specie hanno subìto una profonda evoluzione anche in conseguenza del progresso scientifico. Le nuove conoscenze nel campo della chimica, della scienza dell’alimentazione, della biologia, della medicina e dell’etologia consentono infatti oggi di disporre delle nozioni e delle tecniche necessarie per evitare di sfruttare e uccidere gli animali non umani. Ben oltre il tradizionale protezionismo di stampo compassionevole, si sta oggi delineando una nuova etica, anche in seguito al riconoscimento degli animali non umani quali ‘esseri senzienti’[1], ai quali va pertanto applicato uno status giuridico diverso dalle ‘cose’ (come appunto l’ambiente) a tutela dei loro interessi, nei modi e nelle forme che il legislatore nazionale vorrà ridefinire, come indicato dall’art. 9 della Costituzione recentemente innovato[2]. L’aggiunta della frase riguardante la tutela degli ‘animali’ in tale articolo, distinta da quella dell’ambiente e degli ecosistemi, proprio in quanto gli animali non umani non sono ‘cose’ ma esseri senzienti, capaci di soffrire e gioire, deve pertanto portare a una revisione della legislazione sulla base di tali nuovi principi.  

Le istanze che si levano da più parti in tal senso hanno dato origine già da tempo, nel nostro Paese e in quelli comunitari, alla modifica delle relative norme giuridiche, al fine di armonizzarle al rispetto di tali principi etici. La recente modifica costituzionale impone a maggior ragione di eliminare quanto ancora permane della grave disarmonia tra le norme che regolamentano lo sfruttamento degli animali e quelle poste alla loro tutela, sia a livello nazionale, sia comunitario.

A titolo esemplificativo, citiamo le seguenti leggi ora vigenti:

a livello nazionale

 -la Legge 189/2004 che istituisce il Titolo IX bis del c.p. sul divieto di maltrattamento, le cui disposizioni la rendono praticamente inapplicabile, salvo casi estremi. In essa infatti si ritengono reati il maltrattamento e l’uccisione ‘per crudeltà’ o ‘senza necessità’, escludendo però quanto consentito in merito dalle ‘leggi speciali’ (caccia, allevamento, trasporto, macellazione, abbattimenti selettivi, sperimentazione, circhi, zoo, ecc.), dove tali comportamenti sono ammessi per finalità che non possono certo oggi considerarsi ‘necessarie’, almeno nel nostro Paese. La norma esclude altresì la propria applicabilità (art. 3) ai suddetti comportamenti ove questi avvengano nel corso di manifestazioni ‘storiche e culturali’ autorizzate dalle Regioni, il che rappresenta un chiaro esempio di discordanza nell’ambito della stessa norma, trattandosi di atti crudeli e nient’affatto necessari.

-la Legge 157/1992 ‘Norme sulla protezione della fauna selvatica omeoterma e sul prelievo venatorio’ che limita il diritto dei proprietari o conduttori dei fondi a opporsi all’esercizio dell’attività venatoria (art. 10 comma 14 e art. 15 comma 4) e prevede che il ricorso a ‘metodi ecologici’ per il controllo delle popolazioni delle specie selvatiche sia effettuato solo ‘di norma’ (art. 19 comma 2).

-il D.lgs 26/2014 sulla ‘Protezione degli animali utilizzati a fini scientifici’, dove il divieto delle ricerche sugli xenotrapianti e le sostanze d’abuso (art. 5 comma 2, punti ‘d’ ed ‘e’) a decorrere dal 1/1/2017 (art. 42), è rinviato di anno in anno;

a livello comunitario

-il Regolamento UE 1143/2014 sulle ‘specie esotiche invasive’, che raccomanda ai fini dell’eradicazione ‘che agli animali siano risparmiati dolore, angoscia o sofferenza evitabili’ (art. 17 c.2), ma non esita a consentire (art. 19) che si possa provvedere a ‘misure di gestione’ comprendenti ‘interventi fisici, chimici o biologici, letali o non letali…’, lasciando liberi gli Stati membri (art. 23) di mantenere o adottare misure nazionali ancora più severe[3];

-il Regolamento UE 1009/2009 sulla ‘Protezione degli animali durante l’abbattimento’, che consente, per la macellazione, l’utilizzo di metodi estremamente crudeli in deroga allo stordimento preventivo, quali scosse elettriche o avvelenamento da gas, fino allo ‘schiacciamento meccanico’ (metodo usato per uccidere i pulcini maschi delle galline ovaiole, ora vietato dalla legislazione nazionale in base legge finanziaria 2022 a partire dal 2027, quindi dilazionabile a piacere);

-la Direttiva UE 2010/63 sulla ‘Protezione degli animali usati a scopi scientifici’, che (art. 2) vieta agli Stati membri di adottare norme nazionali ‘più rigorose’ in favore degli animali non umani sottoposti alla sperimentazione, e nell’Allegato VIII relativo alla classificazione delle sofferenze infliggibili negli esperimenti elenca un insieme di metodi autorizzabili - in particolare per le procedure definite ‘gravi’ - assimilabili a vere e proprie torture;

-il Regolamento UE 1907/2006 (REACH) sulla ‘Registrazione, valutazione, autorizzazione, ecc.. delle sostanze chimiche’, che impone la sperimentazione di ogni nuova sostanza chimica (migliaia ogni anno) sugli animali non umani (v. la suddetta Direttiva UE 2010/63), nonostante l’affidabilità di tale metodo a fini tossicologici sia ritenuta scarsa [4] (tale giudizio può estendersi per analogia ai test sui farmaci);

-lo stesso art. 13 del T.F.U., che nel definire gli animali non umani ‘esseri senzienti’ e nell’invitare anche l’Unione a tener “pienamente conto” delle loro esigenze in materia di benessere, vanifica poi in parte tale principio facendo salvi il ‘rispetto delle tradizioni locali’ e delle ‘credenze religiose’.

 Considerando che le norme suddette fanno appello anche ai sentimenti umani verso le sofferenze alle quali sono sottoposti gli animali non umani e che tali aspetti etici non possono essere subordinati agli interessi umani (salvo eccezionali casi di forza maggiore), queste non dovrebbero contenere ‘pregiudiziali’ riguardo alla facoltà del legislatore di poter disporre norme più rispettose dello status di ‘esseri senzienti’ degli animali non umani. E’ quindi urgente e prioritaria la modifica di tutte quelle norme, in parte sopra evidenziate, che limitano tale facoltà al fine di armonizzarle o predisporne l’armonizzazione al dettato dell’art. 13 del T.F.U. e alla Costituzione italiana (art. 9, come modificato in data 08/02/2022).

Corollario di quanto sopra è la necessità di un monitoraggio istituzionale sull’ambiente e gli ecosistemi al fine di prevenire situazioni di criticità (come recentemente verificatesi all’isola del Giglio, per citare l’esempio più prossimo), applicando metodi ecologici per il contenimento della crescita delle popolazioni delle specie selvatiche ritenute un pericolo per la biodiversità e/o per l’ambiente e la sicurezza dei cittadini. Il ricorso a metodi cruenti giustificato da una pretesa urgenza non può infatti considerarsi una necessità dovuta al caso, bensì al mancato interessamento delle istituzioni a ciò preposte.

Nel ringraziarvi per la cortese attenzione, vi confermiamo che saremmo lieti di diffondere ogni Vostra decisa iniziativa in merito.

Movimento Antispecista e associazioni aderenti

Il Consiglio Direttivo

 Il Rappresentante

Prof. Valerio Pocar

e-mail: ma@movimentoantispecista.org

www.movimentoantispecista.org

 

Allegato: Associazioni aderenti (ordine alfabetico)

Allegato

Associazioni aderenti

al 30.03.2022

         Denominazione                                   e-mail                                         Rappresentante legale                               AIDAA (1)                                                 presidenza.aidaa@gmail.com            Lorenzo Croce

A.Mici Randagi ODV Varese                     a.micirandagi@virgilio.it                    Enrica D. Miraglia

Animal Aid Italia                                         presidenteanimalaid@gmail.com     Per Paolo Cirillo

Artists United for Animals                         info@artistsunitedforanimals.org   Rosalba Nattero

Ass. AnimaEquina APS                             animaequina@gmail.com                    Susanna Rinaldi

Ass. Diritti degli Animali-Parma                 dottcorsini@alice.it                            Maurizio Corsini

Ass. Parma Etica ASD                               parmaetica@live.com                          Marco Gallanti

Ass. Progetto Vivere Vegan ODV               info@viverevegan.org               Dora Grieco

Ass. Vegan Animalista                                 francolibero.manco@fastwebnet.it          Franco Libero Manco
               Ayusya - Ass. di Protezione della Vita       ass.ayusya@libero.it                        Eugenia S. Rebecchi 

         Blog Diritti degli Animali                           sarsinistefania@gmail.com                  Stefania Sarsini

          CADAPA (2)                                               presidente@cadapa.it                            Curcio Antonino

         Comitato Europeo Difesa Animali Onlus   notiziario@animalitalia.it                   Roberto Tomasi

            C.A.A.R.T (3)                                             animalistitoscani@libero.it              Stefano Corbizi

          Gaia Animali e Ambiente                           gaiaanimaliambiente@gmail.com     Edgar Meyer

            Gruppo Bailador                                         info@balilador.org                           Paolo Ricci

           Leal Lega Antivivisezione                           presidente@leal.it                             Gian Marco Prampolini

           Progetto no-macello ODV                         nomacello@nomacello.org             Maria Grazia Barbieri

             S.O.S. Gaia                                                 info@sos-gaia.org                            Rosalba Nattero

            U.N.A. Agrigento                                       una.eticaanimale@gmail.com        Lavinia Farulla

 

(1)   Associazione Italiana Difesa Animali e Ambiente

(2)   Comitato Antispecista Difesa Animali Protezione Ambiente

(3)   Coordinamento Associazioni Animaliste Regione Toscana:

Elenco associazioni CAART:

A.M.A. Amici del Mondo Animale ODV Gattile Firenze  

Amici degli animali Onlus / Canile Hermada   Montecatini Terme (PT)

Amici di Nicla

Amici della Terra Onlus Firenze

Animal Project Onlus   Isola d'Elba

Animalisti Italiani   Sez.Toscana

A.N.T.A.   ODV Massa carrara

A.R.C.A.   Onlus   Empoli   (FI)

Arca della valle Onlus Mediavalle del Serchio   Garfagnana   (Lu)  

A.S.A.V.   Gattile   Viareggio   (Lu)

ATA- PC   Firenze

Baffi di Gatto   Calenzano (FI)

CATS   Onlus   Pescia (PT)

Diamoci una zampa Onlus   Borgo San Lorenzo ( FI )

Dog Sitting Onlus Firenze    

E.N.P.A. Onlus Firenze      

E.N.P.A. Onlus Piombino

E.N.P.A. Onlus Pistoia  

Gabbie Vuote ODV   Firenze

GAVOL Odv   Volterra

Green Paw Community Odv   Limite e Capraia

Gli Angeli di Giada Associazione Animali Esotici     Viareggio (LU)

Gruppo A.D.A.   Pistoia

I gatti lucchesi Onlus   Lucca

I cerca famiglia Versilia     Viareggio ( Lu)

Il bosco di Archimede   Pontedera ( Pi)

Il Caniglio   Rifugio di Firenze

I pensieri di Fido   Lucca

Il Rifugio di   Lamporecchio (PT)

L.I.D.A.Firenze

L.I.D.A. Onlus Versilia      

L.I.V.   OdV   Montecatini Terme (PT)

M.E.T.A. Firenze       Firenze

Noi e...i cani   Castelfiorentino (FI)  

O.I.P.A. Onlus   Lucca          

Pro Natura Valdarno Cavriglia (AR)

Pro Natura Toscana

Progetto Animalista per la Vita   Scandicci (FI)

Razza bastarda Onlus     Pisa

Rifugio Gattile   Cecina

Rifugio Equino Nibbio Alato Fucecchio (FI)

Rifugio I cani di Carla Onlus Firenze

Rifugio Il bosco di Archimede Firenze

Rifugio Il prato dei conigli Onlus Prato

Rifugio La voce degli animali   Fauglia (PI)

Rifugio Lo Scudo di Pan Onlus   Arezzo

Rifugio “Semia” CRAS Montespertoli (FI)

Sguardo randagio in memoria di Bristol   Vicchio ( Fi)

Sea Shepherd   Toscana

Un Cane per Amico Onlus   Firenze

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[1]Art. 13 T.F.U. ‘Nella formulazione e nell’attuazione delle politiche dell'Unione nei settori dell’agricoltura, della pesca, dei trasporti, del mercato interno, della ricerca e sviluppo tecnologico e dello spazio, l'Unione e gli Stati membri tengono pienamente conto delle esigenze in materia di benessere degli animali in quanto esseri senzienti, rispettando nel contempo le disposizioni legislative o amministrative e le consuetudini degli Stati membri per quanto riguarda, in particolare, i riti religiosi, le tradizioni culturali e il patrimonio regionale’.

[2]Art. 9 Costituzione italiana.

La Repubblica promuove lo sviluppo della cultura e la ricerca scientifica e tecnica. Tutela il paesaggio e il patrimonio storico e artistico della Nazione. Tutela l’ambiente, la biodiversità e gli ecosistemi, anche nell’interesse delle future generazioni. La legge dello Stato disciplina i modi e le forme di tutela degli animali ».

[3]Come avvenuto recentemente per i mufloni dell’Isola d’Elba e di quella del Giglio dove, in quest’ultimo caso, richiamandosi al regolamento suddetto e grazie ad un progetto sponsorizzato dalla UE, si è ricorsi addirittura all’aiuto dei cacciatori per iniziare il massacro degli esemplari presenti in tale isola (attualmente sospeso grazie alle proteste di associazioni e gruppi di cittadini ivi residenti, ma rimandato al 2023 per gli esemplari ancora presenti sull’isola).

[4]Cfr.: Carusi, A., Wittwehr, C., and Whelan, M., Addressing evidence needs in chemicals policy and regulation, EUR 30941 EN, Publications Office of the European Union, Luxembourg, 2022, ISBN 978-92-79-45889-0, doi:10.2760/9130, JRC126724; https://publications.jrc.ec.europa.eu/repository/handle/JRC126724. (V. Pgg 13-18).


LETTERA ALLE CASE EDITRICI DI TESTI DIDATTICI

11 settembre 2018Spett.le Casa editrice

 Oggetto: Formazione, cultura e società.

 Ci rivolgiamo a Voi in quanto riteniamo il vostro intervento fondamentale per avviare quel cambiamento culturale necessario a consentire alle nuove generazioni di affrontare l’esistenza in un’ottica non antropocentrica, lontana dalle credenze del passato. Le discipline umanistiche non possono infatti prescindere delle conoscenze scientifiche che caratterizzano ogni epoca, pena il decadimento della loro funzione sociale di osservazione, critica e guida dell’umanità. Il ritmo attuale di evoluzione di tali conoscenze impone quindi un aggiornamento dei programmi e dei testi didattici che ancora non hanno recepito le istanze del mutato rapporto umano-non umano.

Le scoperte rivoluzionarie dell’antropologia, della biologia, dell’etologia, della scienza dell’alimentazione e di molte altre discipline, abbinate al progresso tecnologico, hanno determinato la profonda revisione delle tradizionali convinzioni riguardanti l’etica interspecifica. Ad esempio, è stata superata la credenza di dover assumere, a fini di sopravvivenza, cibi di origine animale e di dover utilizzare gli animali non umani per la produzione di altri beni di consumo. Si è altresì affermata la convinzione che gli animali non umani sono ‘esseri senzienti’, principio finalmente espresso nell’art. 13 del Trattato sul Funzionamento dell’Unione Europea, sebbene non ancora pienamente applicato. Di conseguenza, si diffonde sempre più il concetto di dover abbandonare la cultura antropocentrica e specista che ha caratterizzato fino a oggi il pensiero umanistico. Lo stesso ‘Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca’ nel decreto del 16.11.2012 n. 254, paragrafo ‘L’uomo, i viventi e l’ambiente’, afferma che occorre "Riconoscere in altri organismi viventi, in relazione con i loro ambienti, bisogni analoghi ai propri".

I risvolti pratici di una tale dichiarazione sono evidenti e riguardano allevamenti, mattatoi e laboratori di ricerca scientifica quali contesti più cruenti in cui gli animali non umani si trovano in stato di sofferenza e oppressione e dove le parole del suddetto decreto suonano quanto mai veritiere e indicative, non esclusi i connessi aspetti ecologici. La scelta di letture, esercizi, riflessioni, da proporre nei testi didattici non dovrebbe quindi mai trascurare il rispetto dovuto ai non umani, a partire dalla condanna di attività ancora considerate ‘ludiche e bucoliche’ quali caccia e pesca, a quella di spettacoli con animali (circhi, zoo, acquari, mostre, pali, delfinari) nonché lotterie, ecc.., all’esibizione di mezzi di costrizione quali catene e gabbie. Le relative immagini dovrebbero essere utilizzate solo per sottolinearne gli aspetti etologici, al puro fine di evidenziarne la conseguente illiceità.  Sarebbe inoltre opportuno inserire nei testi scolastici anche la piramide alimentare vegana, con i suggerimenti di esperti nutrizionisti utili a sottolinearne vantaggi e rischi, così come occorrerebbe fare per qualsiasi altra ‘dieta’.    

            L’enorme valore aggiunto che potrebbe dare la diffusione delle suddette conoscenze alla ‘cultura umanistica’ rischierebbe infatti di essere vanificato ove si insistesse solo su benefici materiali, trascurando quelli ben più importanti di livello etico, che ne determinano oggi l’evoluzione. Se le contraddizioni presenti in ogni epoca rappresentano la misura della velocità del progresso, è anche vero che il loro superamento è tanto più veloce quanto più si abbia il coraggio di mettere in discussione le credenze del passato. La responsabilità di tale rivoluzione culturale spetta quindi anche a quanti sono fautori e partecipi della formazione delle nuove generazioni.

Nello scegliere i testi e le immagini da pubblicare sui libri destinati alle scuole, a qualsiasi livello, Vi invitiamo pertanto caldamente a tenere conto di tali riflessioni, affinché arrivi chiaro e forte l’invito a non sfruttare in alcun modo gli esseri senzienti di qualsiasi specie - evitando per contro di offrire un quadro edulcorato e ingannevole delle loro sofferenze - e mettere le nuove generazioni in grado di affrontare senza pregiudizi il mondo di oggi e quello di domani. 

Ringraziandovi per l’attenzione, restiamo in attesa di una cortese risposta e di una Vostra iniziativa in merito.

 

Cordiali saluti

Massimo Terrile

Movimento Antispecista

www.movimentoantispecista.org ;

e-mail: ma@movimentoantispecista.org

11 settembre 2018

 

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                                            CAMPAGNA PER LA COERENZA ANTISPECISTA - PERMANENTE

 Alle associazioni

 Care amiche e cari amici,

 comprendendo gli sforzi che tutte/i effettuate per la difesa degli animali non umani da molti anni e apprezzando i risultati che avete raggiunto, mi permetto di attirare la Vostra attenzione sul fatto che  riferirsi al ‘Natale’, o altre festività religiose monoteiste o meno, per le iniziative benefiche a favore degli animali non umani, avvalli esplicitamente una certa visione del ‘mondo’, e di conseguenza i principi specisti a cui tali credenze fanno riferimento.

 Proporrei pertanto  di riferirci  unicamente, in tali occasioni - non solo per suscitare l’empatia umana ai fini della raccolta fondi, ma altresì per invitare  a non cibarsi di carni e altri prodotti di origine animale - a eventi a carattere non religioso, quali quelli relativi alle stagioni, a eventi geofisici, o storici, che non si richiamino comunque a principi ‘specisti’.

 La tradizione ormai millenaria di riferirsi a certe credenze per suscitare sentimenti di pietà nell’animo umano nei riguardi degli altri esseri senzienti dovrebbe essere infatti rivista, considerando che proprio a causa di tali credenze (magari basate su necessità oggi superate o superabili) permane nella maggioranza degli umani l’ovvietà culturale di considerare i non umani quali ‘mezzi’ per i propri fini…

                 Vi invito pertanto, se lo riterrete opportuno, a diffondere questo messaggio, riproponendolo ogni volta noterete il persistere di tale ‘rituale’, che non può non considerarsi una ‘dissonanza cognitiva’, certo non percepita da quanti la praticano, seppur a fin di bene.

Massimo Terrile

Movimento Antispecista    

 

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