LABORATORI 'ETICI'



Per “laboratori etici” si intendono in questa sede le strutture di analisi e di ricerca che non utilizzano esseri senzienti vivi o uccisi appositamente per le prove di laboratorio, bensì metodologie alternative alla sperimentazione animale e umana basate su modelli “in vitro”, escludendo ove possibile il ricorso a reagenti di origine animale, pur nel rispetto delle normative nazionali ed internazionali in materia.


I laboratori che rispondono a tali requisiti e desiderano essere inseriti sotto tale argomento sono pregati di inviare una richiesta in merito, a firma del responsabile legale, all’indirizzo: ma@movimentoantispecista.org , alla attenzione del dr. Massimo Terrile, Movimento Antispecista, allegando una presentazione ai fini della pubblicazione e gli opportuni riferimenti. Verranno contattati al più presto.


I dati forniti devono essere pubblici. L’inserimento nel presente sito è a titolo assolutamente gratuito, e a giudizio e discrezione dell’associazione, la quale non risponde del contenuto delle presentazioni pubblicate, e/o di errori od omissioni relativi alle stesse.


Nella pagina che segue presentiamo i laboratori che al momento attuale hanno aderito a tale proposta.


Grazie per la Vostra attenzione.


Presentazione del Laboratorio “LARF”
(agg.to del 15 luglio 2011)
www.larf.unige.it

Premessa

Il Laboratorio di Colture Cellulari (oggi LARF, Laboratorio Analisi Ricerca di Fisiopatologia, Dipartimento di Medicina Sperimentale, Sezione di Patologia Generale, Università di Genova) nacque, negli anni ’70, grazie all’apertura dei ricercatori nei confronti di studi alternativi ai metodi tradizionali (sperimentazione animale).
L’Istituto dedicò strumentazione, attrezzatura e impiego di personale, strutturato e non, all’allestimento di colture cellulari stabilizzate di mammifero e di metodiche di analisi nei più svariati settori della ricerca (dall’oncologia alla cosmetologia, alla tossicologia e molto altro) che, nel tempo, vennero perfezionate e ed attualmente rappresentano sistemi d’avanguardia.
Le dott.sse Anna Maria Bassi e Susanna Penco svolgono, da quasi tre decenni, con la collaborazione della Direzione di Dipartimento, ricerca “in vitro”, provvedendo anche alla formazione di giovani tesisti, laureati, dottorandi e specializzandi, alla diffusione dell’informazione (pubblicazione di manuali di Colture Cellulari e Metodi Alternativi, anche finanziati dalla Provincia), e all’organizzazione di corsi di Formazione accreditati ECM.
All’origine della scelta di utilizzare metodi alternativi alla sperimentazione animale esiste innegabilmente una motivazione etica. La dott.ssa Susanna Penco, obiettrice di coscienza, si occupa da sempre di tematiche legate alla bioetica; tra le altre attività,
- ha vinto la Prima Edizione del Premio Pietro Croce “Migliore progetto per l’abolizione della sperimentazione animale o la promozione di metodi di ricerca sostitutivi”, nel 2007;
- ha frequentato il Corso di Perfezionamento in Bioetica e Responsabilità, organizzato da “Unità per la Formazione Continua”, Facoltà di Giurisprudenza dell’Università di Genova, nel 2007;
- è stata nominata, con delibera del Direttore Generale, 2 febbraio 2007, Componente del CSEA (Comitato per la Sperimentazione Etica sugli Animali dell’IST (Istituto Nazionale per la Ricerca sul Cancro).
Il progetto che ha vinto la Prima Edizione del Premio Croce riguarda l’allestimento di un modello “in vitro” per valutare il rischio del potenziale tossico/irritavo di composti chimici ad uso topico In particolare il nuovo modello doveva rispondere all’esigenza di analizzare la modulazione di citochine infiammatorie, quali IL1α e LIF, in cheratinociti umani normali. I risultati ottenuti sono stati oggetto di pubblicazione su rivista con Impact Factor (Toxicol. Lett., 192, 101–107, 2010);
Recentemente l’ISS Gruppo di Lavoro SCI-REACH - Innovazione chimica al servizio del REACH - versione n. 8 del 1 ottobre 2009 (divulgato dalla Società Chimica Italiana) ha pubblicato anche il contributo scientifico delle dott.sse Bassi e Penco sull’ “Allestimento di metodica in vitro: linee cellulari stabilizzate umane di origine cutanea per la valutazione del potenziale tossico e irritante di materie prime e prodotti finiti ad uso topico”.
Sempre nell’ambito della ricerca di nuovi metodi alternativi “in vitro”, nell’edizione 2010 dell’UNIPRO - COSMOPROF “LA RICERCA COSMETOLOGICA: UNIVERSITA’ ED INDUSTRIA, il primo premio come miglior tesi di dottorato è stato vinto dalla dott.ssa Mariafrancesca Catalano, parte dello staff del laboratorio da più di 8 anni, con un progetto di ricerca su “Modelli “in vitro” di cellule umane di origine cutanea per la valutazione della sicurezza e della funzionalità di ingredienti cosmetici”.

IL LARF OGGI

Il LARF è oggi una struttura di grandi competenze scientifiche, e poggia le sue conquiste e le sue potenzialità sulla convinzione che i metodi alternativi possano essere assolutamente utili per il progresso della scienza a favore della salute umana.

Attività principali

Si sintetizzano in ricerche dedite a studi di :

.allestimento di modelli alternativi alla sperimentazione animale per la valutazione del potenziale biologico di composti chimici naturali e di sintesi;

.standardizzazione e validazione di modelli in vitro da utilizzare per la valutazione tossicologica di composti chimici;

.fattori di suscettibilità cellulare allo stress ossidativo e analisi di marcatori di stress ossidativo in patologie umane;

.differenziamento cellulare in vitro e applicazione del modello di cellule staminali umane adulte, ottenute da lipoaspirato, indotte al differenziamento neurogenico ed epatico;

.modulazione di attività enzimatiche associate alla biotrasformazione degli xenobiotici;

.meccanismi di cancerogenesi e meccanismi molecolari del potenziale antitumorale di composti di origine naturale;


inoltre


.ha sviluppato e propone un vasto panello di test “in vitro” alternativi, riducendo al limite del possibile anche l’uso di reagenti di origine animale, in accordo con le più recenti linee guida europee, che prevedono la sostituzione, quando possibile, del modello sperimentale animale con metodiche alternative.

In sintesi, il LARF offre le proprie competenze e la trentennale esperienza a ditte, industrie, società pubbliche e private, con un vasto numero di servizi/analisi per soddisfare i principali bisogni delle imprese, nei settori chimico, farmaceutico e cosmetico, grazie ad una competenza scientifica tale da poter rispondere a tutte le esigenze nel rispetto delle norme europee della sperimentazione “in vitro”.

N.B.

Il LARF vanta il riconoscimento di certificazione di qualità. l’Ente Certificatore Bureau Veritas ha certificato la qualità del sistema di Conduzione del Laboratorio, approvandone la conformità alle norme previste dalla garanzia di Qualità ISO 9001:2008. I risultati delle ricerche svolte sono stati oggetto di numerose pubblicazioni su riviste scientifiche specializzate e di comunicazioni a Congressi Nazionali ed Internazionali.

Il nostro Laboratorio, sostenendo la validità dei modelli “in vitro” e delle metodiche alternative, investe le proprie forze materiali, morali ed etiche nelle colture cellulari e nei metodi non solo alternativi, ma anche e soprattutto innovativi.

Genova, 15 luglio 2011 

www.larf.unige.it